27 settembre 2017

5 buone pratiche per una piegatura lean


Migliorare a piccoli passi

In qualsiasi processo di piegatura si nascondono moltissime inefficienze che danneggiano la produttività. Possono manifestarsi in varie forme:

  • progettazione ridondante
  • attese
  • movimenti
  • trasporto
  • stoccaggio
  • difetti
  • lavorazioni non necessarie
  • sovrapproduzione

 

Identificare dove si verificano gli sprechi in azienda può essere difficile. La pressa piegatrice – spesso il collo di bottiglia in molte officine – è un buon punto di partenza.

 

best practice buone pratiche lean piegatura

Tenere gli utensili vicino alla piegatrice riduce i tempi di attrezzaggio. Potrà sembrare banale, ma una pressa piegatrice genera utili solamente quando piega la lamiera. Altre operazioni legate all’utilizzo della pressa piegatrice, come l’allestimento degli utensili, la programmazione, la manipolazione dei materiali, lo smistamento dei pezzi e la ripresa dei pezzi piegati, non producono valore aggiunto. Tuttavia, si possono sfruttare per ridurre gli sprechi, migliorare la produttività e aumentare le entrate mettendo in pratica queste 5 best practice.

1) Identifica i margini di miglioramento
Le officine dovrebbero filmare gli attrezzaggi, la programmazione e la lavorazione. È un modo semplice per evidenziare le fasi che possono essere migliorate. È sufficiente fare un video con il cellulare: gli operatori possono scoprire i tempi sprecati per esempio cercando i punzoni, gli utensili, il movimento dell’operatore tra la pressa e l’armadio portautensili, e la movimentazione delle lamiere e dei pezzi piegati.

 

Osservando il tempo ciclo tra il primo pezzo “buono” e l’ultimo, è possibile aumentare l’efficienza. Molto spesso ci concentriamo sul produrre un pezzo corretto, senza pensare al tempo impiegato e alle risorse impegnate. Per quanto questo approccio sia utile a mantenere una buona qualità, può limitare la produttività.

 

Misurare il valore del pezzo quando arriva in piegatura rispetto alle risorse impiegate per piegarlo, è fondamentale per ridurre gli sprechi e aumentare l’efficienza. Gli operatori devono identificare gli utensili personalizzati, gli attrezzaggi e le correzioni, o altre operazioni straordinarie richieste, possono determinare ciò che non è necessario e cercare di effettuare la lavorazione con il minimo numero di attrezzaggi e movimentazioni possibile.

 

2) Standardizza la programmazione e la sequenza di piega

Il consiglio per i progettisti è di creare procedure standard per programmare da remoto, e di lavorare con gli operatori per ottimizzare la sequenza di piega. Questa collaborazione può portare anche alla creazione di grafici, come schemi di attrezzaggio e guide. Queste annotazioni possono accompagnare il foglio di produzione o venire visualizzate sul display della piegatrice, per aiutare ad aumentare l’efficienza in officina.

 

Nel frattempo, gli operatori possono analizzare il flusso dei pezzi e identificare i punti in comune tra commesse differenti, per raggruppare gli attrezzaggi e le programmazioni. Creare, condividere e salvare i programmi e i miglioramenti può aiutare anche la saldatura e l’assemblaggio, aumentando l’efficienza anche nelle lavorazioni successive.

3) Organizza gli utensili e la postazione

I sistemi di bloccaggio utensili sono progettati per ridurre i tempi di attrezzaggio della pressa piegatrice. Allo stesso modo, organizzare gli utensili e il loro stoccaggio può generare risultati significativi. Per esempio, un modo per rendere la produzione più snella è prevedere una procedura di sostituzione o riparazione degli utensili usurati, danneggiati, o mancanti. Un altro approccio è studiare come gli operatori e gli utensili si spostano all’interno dell’officina per riorganizzare in maniera più efficiente le operazioni di piegatura. Se gli operatori devono spostarsi di metri e metri per cercare e recuperare gli utensili e tornare alla piegatrice, si spreca tempo e fatica, alzando i costi di produzione.

 

organizzare utensili postazione piegatrice

Una soluzione molto semplice è posizionare gli armadi utensili di fianco alla piegatrice, con il doppio vantaggio di diminuire lo stress e l’affaticamento dell’operatore. Anche etichettare gli utensili può essere molto utile, magari utilizzando un codice colori o una marcatura laser.

 

Le aziende dovrebbero anche mettere in atto tutte le migliorie che aumentano l’ergonomia, come tavoli e supporti posti alla stessa altezza del piano di lavoro, o altri accessori che rendono più facile e veloce la piegatura. Molto spesso si tratta di soluzioni economiche ma con un forte impatto sulla sicurezza e il comfort dell’operatore. La somma di tante piccole accortezze ha un effetto importante sulla riduzione delle inefficienze.

4) Ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa

Le cosiddette “shadow boards” sono pannelli portaattrezzi con disegnate le sagome di ogni utensile destinato a quella pressa piegatrice. È importante che tutti gli attrezzi richiesti da una specifica postazione siano inclusi nella shadow board e in una posizione comoda per l’operatore. Questo permette di eliminare il tempo speso nella ricerca degli attrezzi richiesti per gli allestimenti e le lavorazioni. È anche utile determinare se è possibile ridurre il numero di attrezzi a quello realmente necessario.

shadow board attrezzi piegatura

5) Sprona e convinci gli altri al cambiamento

Come sa chiunque lavori nell’industria, il desiderio di mettere in atto un cambiamento incontra sempre una resistenza. Per fortuna, ci sono modi per mettere in atto delle migliorie nella piegatura che convinceranno anche i colleghi più ostici.

 

Un modo per ottenere collaborazione, riscontri e atteggiamenti positivi è incoraggiare la partecipazione e coinvolgimento tra i progettisti, gli operatori, i manager, i tecnici e tutto il personale interessato dal cambiamento. Una seconda tecnica per ottenere cooperazione è iniziare con un cambiamento marginale. Spostare l’armadio portautensili vicino alla piegatrice, per esempio, è un modo poco intrusivo per avviare il processo di miglioramento. Per finire, chiedere un feedback ed ascoltare i suggerimenti può creare un dialogo aperto e costruttivo che trasmette il valore a tutti i membri della squadra, e fa capire che tutti sono una parte importante del processo di miglioramento.


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