05 settembre 2017

Una storia di famiglia


Intervista a Simone della Fratelli Lebran snc

Siamo andati a trovare un esempio di realtà aziendale veneta, fatta di onestà, impegno e dedizione al lavoro. Una famiglia come tante, che dal settore agricolo è passata all’industria, sperimentando e imparando il mestiere di imprenditore. Un passaggio spontaneo, avvenuto senza master in gestione d’impresa o consulenti. Il tutto grazie alla voglia di fare tipica di questo territorio che ha reso possibile il miracolo del Nordest. Intervistiamo Simone Lebran, classe 1983. Simone è uno dei tre soci dell’azienda, insieme a Massimo e Filippo, membri della seconda generazione di imprenditori.

 

 

“L’azienda è nata nel 1967 dai quattro fratelli Lebran: Silvano, Carlo, Sergio, e Settimo”, ci racconta Simone. “Hanno iniziato sotto il portico della vecchia casa colonica dove lavoravano la terra, ma dopo un anno il proprietario li ha costretti a traslocare perché la zona era esclusivamente agricola. Dopo altri due traslochi, nel 1975 siamo arrivati qui e abbiamo costruito il nostro capannone”. L’azienda inizialmente era indirizzata sulla carpenteria leggera, come inferriate, cancelli e ringhiere. Successivamente uno dei fratelli ha iniziato a lavorare anche profili in alluminio per serramenti. “Nel 1980 è stata costituita la Fratelli Lebran snc, che nel 2013 è stata ceduta dalla prima alla seconda generazione”, ci spiega Simone. “Il passaggio generazionale è stato indolore e senza intoppi, perché noi tre eravamo già inseriti in azienda, e i nostri genitori hanno continuato a lavorare. Con il cambio di assetto abbiamo fatto anche degli investimenti: ci siamo impegnati per far crescere l’azienda”.

Buona parte del bacino di clienti della Fratelli Lebran è legato all’edilizia, ma la spinta all’abbassamento dei prezzi e la crisi del settore ha spinto i soci a focalizzarsi su una produzione ridotta ma con maggiore qualità. La risposta è arrivata dal settore della grande distribuzione e dei supermercati. L’acquisto di nuovi macchinari ha inoltre permesso di lavorare anche per un’altra carpenteria come terzisti. Tra le due aziende si è sviluppato presto un rapporto di collaborazione e di fiducia, grazie alla capacità della Fratelli Lebran di gestire le urgenze e le emergenze in pochissimo tempo.

 

 

“Rispondere subito alle esigenze del cliente è uno dei nostri punti di forza”, continua Simone. “Grazie alla collaborazione con quest’altra azienda abbiamo iniziato a lavorare anche l’acciaio inox. Abbiamo puntato su un buon assortimento di profili e lamiere a magazzino, che ci permette di lavorare in maniera tempestiva. La nostra velocità è apprezzata da molti altri clienti, e ci permette di fornire anche un ottimo servizio di assistenza e manutenzione. Abbiamo due furgoni attrezzati con tutto il necessario per gestire qualsiasi inconveniente direttamente in loco.”

 

 

Uno degli investimenti più recenti della Fratelli Lebran è stata una pressa piegatrice da 330 tonnellate su 4 metri, ricca di accessori. “Lavoriamo la lamiera da molto tempo, e il nostro parco macchine era già dotato di due presse piegatrici. Tuttavia, lavorando come terzisti, ci troviamo ad affrontare un’enorme variabilità di prodotti. Ad un certo momento abbiamo sentito la necessità di un ottimo registro posteriore che ci aiutasse a lavorare più velocemente”, ci spiega Simone. “Siamo molto contenti del nuovo acquisto, soprattutto perché è un prodotto italiano. In futuro vorremmo affiancare una seconda pressa piegatrice in tandem per piegare anche profili da 6-7 metri.”

 

“Il mondo della piegatura mi è sempre piaciuto, è una passione che ho ereditato da mio padre. È un mondo difficile, ci vogliono anni di esperienza anche se si ha talento e voglia di imparare. Abbiamo appena assunto un nuovo operatore, che viene da un altro settore ma è bravo e si applica.” Oltre a Simone, la squadra Lebran è composta anche dal padre e dallo zio di Simone, e da altri tre dipendenti.

 

Come domanda finale, abbiamo chiesto a Simone di parlarci un po’ di sé e delle sue passioni: “Sin da piccolo ho lavorato nell’azienda di famiglia. Mi chiamavano al pomeriggio quando c’era bisogno di un mulettista, e io correvo ad aiutarli. Quando sono fuori dal capannone, sono molto appassionato di agricoltura, specialmente di trattori e macchinari. Sono sposato da 8 anni e ho 2 bimbe fantastiche”.


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