
Perché una terza macchina non è una replica
Inserire una nuova pressa piegatrice in un reparto già operativo non significa duplicare capacità. Significa ridefinire gli equilibri produttivi.
Nel caso Effediemme, l’esigenza era chiara:
- gestire lavorazioni ad alta variabilità
- ridurre i tempi di setup tra lotti diversi
- alleggerire le macchine già dedicate a produzioni più strutturate
La X-press 165/3000 è stata quindi configurata non come macchina “generalista”, ma come elemento di compensazione del sistema produttivo.
Controllo della piega e coerenza senza interventi continui
In un contesto dove i codici cambiano frequentemente, il tempo si perde nelle correzioni.
Per questo la macchina integra:
- sistema di compensazione E-Reflex
- bombatura adattiva Gasparini
L’obiettivo non è solo la precisione, ma ridurre la necessità di intervento dell’operatore tra una lavorazione e l’altra.

Gestire la complessità senza rallentare
Questa configurazione introduce un registro a 5 assi (X, R, Z1, Z2, X6).
Tradotto operativamente:
- meno riposizionamenti manuali
- maggiore stabilità su pezzi non standard
- passaggi più rapidi tra geometrie diverse
Continuità tra una commessa e l’altra
Uno degli obiettivi principali era ridurre il tempo non produttivo. Per questo sono stati integrati bloccaggi pneumatici superiori e inferiori e supporti frontali scorrevoli
In un reparto già strutturato, il vantaggio non è solo la velocità, ma la coerenza operativa tra macchine diverse.
Riduzione del carico sull’operatore
La macchina è stata configurata per semplificare l’interazione:
- CNC Delem DA-69S
- monitor aggiuntivo
- telecomando Syner-G
- doppia pedaliera
Non per “aggiungere tecnologia”, ma per ridurre le interruzioni durante il ciclo.
Programmazione offline
Con l’introduzione di Delem Profile-S 3D, Effediemme può programmare fuori linea, simulare le pieghe ed evitare prove macchina. Questo è particolarmente rilevante in un ambiente multi-macchina, dove il tempo macchina è già distribuito e deve rimanere disponibile.
Industria 4.0: integrazione in un sistema già esistente
A differenza di una prima installazione, qui la macchina entra in un ecosistema già attivo. Per questo è predisposta per raccolta dati, monitoraggio del processo e assistenza remota.
L’obiettivo è mantenere continuità informativa tra tutte le macchine del reparto.
Distribuzione intelligente del lavoro
Il punto chiave
La vera differenza non è la nuova macchina. È come cambia il reparto dopo la sua introduzione.
Con questa configurazione, Effediemme può destinare le macchine esistenti a lavorazioni più stabili e utilizzare la XP165/3000 per codici variabili e setup frequenti, riducendo i colli di bottiglia.
In altre parole non aumenta solo la capacità, ma migliora la distribuzione del lavoro.